Discriminazioni di genere e violenza sui social network

docente

Lorenza

Parisi

 

Professore Associato in ‘Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi’ (SPS/08) presso la Link Campus University dove insegna ‘Internet Studies’, ‘Social Media Management’ (L-20); ‘Digital Marketing’, ‘Network society’ (LM-59).
È stata visiting student presso l’HIIT di Helsinki e il Media Lab del MIT (Boston, USA). Nel 2011 ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze della Comunicazione presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale della Sapienza Università di Roma. Si occupa dello studio delle relazioni sociali mediate da tecnologie digitali.
È autrice di numerose pubblicazioni nei seguenti ambiti: media digitali e esperienza spaziale;  partecipazione mediata e trasformazione dello spazio pubblico; comunicazione istituzionale e politica. Tra le più recenti pubblicazioni ‘Where 2.0. Media digitali e esperienza del luogo’ (https://guerini.it/index.php/where-2-0.html) edito da Guerini e Associati. Dal 2006 svolge attività di consulenza con enti pubblici e imprese in merito alle strategie di comunicazione digitale.
 I principali interessi di ricerca sono: media digitali e esperienza del luogo, location-based media; uso dei media digitali come strumenti espressivi e relazionali; studio degli algoritmi digitali; social media e disastri naturali; partecipazione civica e attivismo politico attraverso i media digitali; uso dei social media da parte di amministrazioni pubbliche, imprese, brand; Human Computer Interaction.

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“Discriminazioni di genere e violenza sui social network”

I social hanno il potere di mettere in evidenza la parte migliore e quella peggiore di ciò che la società produce. Hanno la forza di esaltare in senso positivo, di far emergere situazioni critiche o mitigare eventuali effetti derivanti da contesti di enorme criticità. Rappresentano, quindi, uno strumento tramite il quale è possibile avallare, contraddire, diffondere o rafforzare gli stereotipi. A tal proposito è trattata la tematica dei media e delle rappresentazioni di genere, con particolare attenzione al ruolo dei social media nell’ambito della discriminazione e violenza di genere nel mondo dello Sport e del calcio in particolare. È riservata attenzione alle dinamiche di diffusione dei social media e delle loro principali logiche. 

Al fine di comprendere nel modo migliore gli argomenti trattati, è inoltre prevista un’esercitazione avente ad oggetto la costruzione sui social di una campagna di comunicazione contro la discriminazione di genere e la violenza, nell’ambito della quale i social vengono utilizzati come “strumenti per la soluzione di un problema” ad esempio tramite l’utilizzo di immagini o l’ideazione di slogan.