Donne allenatrici:

l’esperienza di Pamela Pace

docente

Pamela

Pace

 

Sono Nata a Roma il 29 maggio 1973, sono cresciuta condividendo la passione di mio padre per il calcio (dall’età di 2 anni e’ sempre stato difficile separarmi da un pallone) e le passioni di mia madre per i gialli televisivi, le serie tv e i cartoni giapponesi degli anni 80. Mi sono laureata in Management dello Sport e delle Attività Motorie e ho conseguito un master in Management dei Servizi per lo Sport. Oltre che per lo sport ho una forte passione per la meditazione e la medicina; infatti prima di laurearmi in Management dello Sport ho frequentato la facoltà di Medicina e Chirurgia, che mi ha proiettato nel mondo del farmaceutico dove dal 2000 ad oggi lavoro come consulente. Lavoro a progetti paralleli collaborando con alcune Università Telematiche come Tutor e Mentoring. Ho conseguito il patentino Uefa B da Allenatore di base che mi ha permesso di iniziare ad allenare, dopo aver militato in campionati di serie C, B, A2 e A, in squadre di calcio femminile del territorio romano, concludendo la mia carriera calcistica nella Lazio femminile all’età di 35 anni.
Da qualche anno, dopo varie esperienze in altre società, alleno alla Lazio Women, il settore femminile della società professionistica S.S. Lazio. Non ho la pretesa di insegnare calcio, perché il calcio si allena e non si insegna, ma sicuramente io imparo ogni giorno a testimonianza del fatto che ognuno è perennemente alunno e maestro allo stesso tempo in questa vita.

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“DONNE ALLENATRICI: L’ESPERIENZA DI PAMELA PACE”

Quali sono le peculiarità del calcio femminile nel nostro Paese? Quale ritardo culturale esso sconta rispetto al calcio maschile? Quali sono le ricadute organizzative e gestionali? Quali sono gli effetti sull’evoluzione sociale di questo fenomeno? A queste domande ha cercato di rispondere con la propria testimonianza Pamela Pace, allenatrice della squadra Primavera femminile e collaboratrice tecnica della prima squadra femminile (impegnata nel Campionato di Serie B) della SS Lazio Women.

Nel corso dell’incontro, Pamela Pace ha portato la sua esperienza personale e professionale di calciatrice, allenatrice ed esperta di management dello sport, mettendo in luce, in particolare, il ritardo culturale che contraddistingue il calcio femminile nel nostro Paese. Per la Pace, infatti “è necessario puntare, da qui ai prossimi anni, su una mentalità positiva basata sulla crescita dell’atleta e non sulla discriminazione culturale”.

Dal confronto con i frequentanti è altresì emerso il ruolo che i media – negli ultimi mesi – hanno avuto nella promozione del calcio femminile, riproducendone tuttavia alcuni stereotipi. Spazio infine alle questioni più strettamente legate al management del settore e, nel dettaglio, al problema di un professionismo che, nell’universo calcistico, viaggia a velocità diversa tra uomini e donne.

 

 

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