Simulazione di casi e situazioni di gestione delle diversità di genere

docente

Edoardo

Ciufoletti

 

Diplomato alla Link Academy, debutta come attore alla Biennale di Venezia nel 2007, al fianco di Mariano Rigillo, interpretando il ruolo di Tamas ne “La sposa persiana” di Carlo Goldoni per la regia di Giancarlo Marinelli.
In qualità di attore teatrale collabora negli anni con registi come Giancarlo Marinelli, Massimiliano Gracili, Carlo Fineschi, Erika Manni, Andrea Pergolari, Massimiliano Pazzaglia recitando in tutta Italia.
È fra gli sceneggiatori e gli interpreti di ALT QVM, la prima serie web interattiva realizzata in Italia.
Dal 2010 accompagna al lavoro di attore quello di regista teatrale, con particolare attenzione al teatro italiano del 900.
Appare in televisione sui canali Rai in “Uno mattina estate”, “Incantesimo 10”, “Don Matteo 11”.
Lavora come insegnante per gruppi di teatro amatoriale e con attori professionisti come coach di recitazione, preparazione provini e audizioni.
Esperto in comunicazione, a partire dal 2008 mette a disposizione le proprie conoscenze collaborando con aziende, cliniche, ospedali e società sportive.

 

docente

 Francesco

D’Antonio

 

Francesco D’Antonio si diploma al liceo linguistico K.F. Gauss nel 2004; nello stesso anno fonda la compagnia amatoriale “I Trafficanti d’Arte” insieme all’amico Edoardo Ciufoletti, attore e regista. La compagnia è molto attiva e riesce ad allestire due spettacoli a stagione di tutti i generi; Francesco interpreta con disinvoltura personaggi comici come il ricco romano Osvaldo Chetichella nella rivisitazione in chiave moderna de “Il Borghese Gentiluomo” di Molière, riadattata da Edoardo Ciufoletti e dallo stesso rinominata “Nobblesse Obbligge”, e personaggi drammatici come il marchese Fabio Colli nell’opera pirandelliana “Il piacere dell’onestà”, sempre diretta da Edoardo Ciufoletti.
Nel 2007 inizia la sua formazione artistica presso la Link Academy di Roma, diretta da Federica Tatulli; durante gli anni di accademia si distingue per l’interpretazione del professor Kuligyn nell’opera di Anton Cechov “Le tre sorelle”. Nel 2010 consegue la laurea in “Letteratura, musica e spettacolo” e contestualmente il diploma di ottavo grado della London Academy of Music and Dramatic Arts (LAMDA).
Dopo il diploma alla Link Academy Francesco inizia il suo percorso artistico professionale. È diretto in vari spettacoli da registi quali Marcello Cotugno, Edoardo Ciufoletti e Carlo Fineschi, con il quale lavora nello spettacolo tratto dal romanzo di Gianrico Carofiglio “Ad occhi chiusi”, sponsorizzato dal MAXXI. Si cimenta altresì con la regia, dirigendo lo spettacolo “Lo zoo di vetro” del drammaturgo americano Tennessee Williams (in scena al Teatro Nuovo Colosseo), in cui interpreta anche il ruolo del protagonista Tom.
Contestualmente alla recitazione e alla regia, si cimenta anche nell’organizzazione di spettacoli tra cui la stagione estiva dell’Arts Academy-Orchestra sinfonica di Roma (2008), l’allestimento presso l’Auditorium della Conciliazione della Turandot della China National Opera House diretta dal maestro Liu Feng (2011), lo spettacolo “Cronache di un bicchiere e via”, scritto e interpretato da Alessio Rizzitiello, e  il ciclo di spettacoli per bambini dal titolo “Schegge di Carnevale”, entrambi in scena al Teatro Tor di Nona di Roma nella stagione 2015/2016.
Dal 2017 è presidente dell’Associazione ASSI DEL PALCOSCENICO, di cui coordina le attività didattiche, il corpo docente e la programmazione artistica dei corsi per bambini e per adulti amatori.

“Simulazione di casi e situazioni di gestione delle diversità di genere ”

Il laboratorio ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli elementi necessari a comunicare in modo efficace durante il loro lavoro nelle società sportive dilettantistiche, a livello giovanile e senior. Particolare attenzione è data alla comunicazione nell’ambito di relazioni a rischio discriminazione e al concetto di parità di genere.

La prima parte delle attività ha ad oggetto la comunicazione non verbale. In ogni relazione umana, infatti, la maggior parte delle informazioni si trasmettono attraverso il linguaggio del corpo, il tono, il volume e il ritmo del parlato, la prossemica e lo sguardo.

La seconda parte delle attività prevede una serie di simulazioni nell’ambito delle quali i corsisti sono chiamati ad “interpretare” scenari di lavoro tipici della routine di un dirigente sportivo (dinamiche dirigente -allenatore, dirigente-atleta, dirigente-allenatore, dirigente-genitori ecc). Il lavoro di simulazione è seguito da un momento di confronto nell’ambito del quale i “corsisti-attori”, i “corsisti-spettatori” e il conduttore dibattono, scambiando pareri circa la condotta e le decisioni prese dagli “attori” nel corso della simulazione, suggerendo eventuali alternative di comportamento non praticate dalle persone coinvolte.
Al fine di fornire ai praticanti una utile prospettiva “a specchio” nell’analisi degli scenari, è curata con attenzione non solo l’interpretazione del ruolo del dirigente, ma anche quella relativa all’interlocutore che si relaziona nella quotidianità con il dirigente stesso.

Il lavoro di simulazione è arricchito dalle esperienze vissute dai corsisti. Tali esperienze rendono possibile una realistica preparazione degli scenari e dei ruoli che dovranno essere interpretati dagli “attori” nel corso delle attività.

 

Materiali